14/06 Luce In scatola – Lucia Baldini

“Luce In scatola” è il proseguire di un progetto che Lucia Baldini ha fatto nascere nel 2010 attraverso un’installazione dal nome “Spacetime Extensions”. E’ un percorso visivo e fotografico che si sviluppa attraverso la conversione di immagini in supporti tridimensionali; pertanto la fotografia perde la sua bidimensionalità per diventare tridimensionale. Questo progetto si è sviluppato attraverso video installazioni, “scatole specchio”, scatole “guide per perdersi”, alfabetieri, libri d’artista e sandwich di vetro.
In questo caso lo studio di “luce in scatola” nasce da immagini realizzate utilizzando uno smartphone, che in qualche modo è già una prima “luce in scatola” in quanto l’immagine viene visualizzata attraverso un monitor retro illuminato per poi essere mostrata attraverso una nuova scatola retroilluminata: un “lightbox”. L’immagine resta bidimensionale ma è attraversata da una luce che può variare d’intensità e di conseguenza può dare la possibilità di leggere a pieno o parzialmente il soggetto rappresentato.

In questa sezione di “luce in scatola” ospitata dal nostro coworking a marchio Multiverso di Via del Porcellana 59 rosso a Firenze, Lucia Baldini gioca su una stessa linea narrativa che si snoda su tre elementi: il numero 2, soggetti ravvicinati ma isolati dal proprio contesto e l’intreccio.
Il cammino di sperimentazione prosegue confrontandosi con nuovi supporti e linguaggi visivi.

Lucia Baldini, racconta dagli anni ottanta, specializzandosi nell’ambito musicale. Inizia a collaborare con festival e compagnie di teatro e danza, in particolare per oltre 12 anni con Carla Fracci costruendo un progetto fotografico che si concretizzerà in libro e in mostra. Da compagnie e musicisti argentini si lascia coinvolgere dalla cultura del tango che la porta a realizzare quattro libri fotografici. Con Carlo Mazzacurati inizia il lavoro di fotografa di scena nel cinema. Ha pubblicato vari libri fotografici, ricevendo premi e riconoscimenti. Ha costruito per la Sovrintendenza dei musei fiorentini due progetti editoriali ed espositivi. Ha creato il progetto “Scarpe senza Donne e i Custodi in Cammino”, affrontando la tematica della violenza sulle donne. Ha esposto suoi lavori in Italia e all’estero e alcune sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Sperimenta con libri d’artista e video installazioni. Si è mescolata con la scrittura e la regia nell’ambito teatrale. Conduce seminari e laboratori sulla fotografia di scena.

www.luciabaldini.it