14/12 – gioca con i Tarocchi di Betta

Vieni a scoprire i Tarocchi di Betta, pesca una carta e scopri il suo significato.

I tarocchi sono fondamentalmente un gioco e come tale vanno presi; ma, in genere, i tarocchi fanno un po’ paura, non solo per quei simboli e misteri che conferiscono loro le note proprietà divinatorie, ma anche per l’imponenza e l’austerità con cui si presentano le immagini stesse nei mazzi di carte più popolari ( tarocchi di Marsiglia, tarocchi di White, tarocchi Viscontei, le figure delle carte Napoletane ).

L’intenzione/tentazione di Elisabetta Bani è stata da subito quella di restituire ai Tarocchi la leggerezza del gioco, in modo che anche un bambino potesse utilizzarli. Ha dipinto la prima carta molti anni fa, la numero zero, il Matto. Invece di essere il viandante con la sacca in spalla e il cane che gli morde il culo, ad un passo dal precipizio, è diventato una bimba sorridente dai capelli rossi, con la maglia a righe di Freddy Krueger, che strizza dei lombrichi con le mani.

C’è chi dice che disegnare i Tarocchi liberi una quantità spaventosa di energia, che non sempre è positiva. Così oltre allo strumento pittorico, e quindi al come, ha dovuto affrontare anche un perché, non solo in termini stilistici, ma anche a livello profondo; perciò ogni carta ha alle spalle un vissuto reale.
Per realizzare il mazzo ha seguito l’ordine numerico delle carte.
Alcune letture di ispirazione: ‘Il castello dei destini incrociati ’di Italo Calvino, ‘Il tarocco intuitivo’ di Swami Prembodhi e Swami Anand Rajendra, 1979 Ed. Re Nudo e ‘La via dei tarocchi’ di Alejandro Jodorowski. E poi c’è il fantastico Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, a Capalbio….

Posti limitati!
Iscrizione gratuita, ma obbligatoria.

Vi aspettiamo!